Legamento sacrotuberoso

Corre dall’osso sacro (i tubercoli sacrali trasversali inferiori, i margini inferiori del sacro e il coccige superiore) alla tuberosità dell’ischio, ed è un residuo di parte del muscolo Biceps femoris.Il legamento sacrotuberoso è attaccato dalla sua larga base alla spina iliaca superiore posteriore, ai legamenti sacroiliaci posteriori (con i quali è in parte fuso), ai tubercoli sacrali trasversali inferiori e ai margini laterali del sacro inferiore e del coccige superiore. Le sue fibre oblique scendono lateralmente, convergendo a formare una fascia spessa e stretta che si allarga di nuovo sotto e si attacca al margine mediale della tuberosità ischiatica. Si estende poi lungo il ramo ischiatico come processo falciforme, il cui bordo concavo si fonde con la guaina fasciale dei vasi pudendi interni e del nervo pudendo. Le fibre più basse del gluteo massimo sono attaccate alla superficie posteriore del legamento; le fibre superficiali della parte inferiore del legamento continuano nel tendine del bicipite femorale. Il legamento è attraversato dai rami coccigei dell’arteria glutea inferiore, dal nervo cutaneo perforante e dai filamenti del plesso coccigeo.

VariazioneModifica

Il processo membranoso falciforme del legamento sacrotuberoso è risultato assente nel 13% dei cadaveri. Quando è presente si estende verso la fossa ischioanale percorrendo il ramo ischiatico e fondendosi con la fascia otturatoria.

Il bordo inferiore del legamento è risultato essere direttamente continuo con il tendine di origine del capo lungo del Biceps femoris in circa il 50% dei soggetti. Il Biceps femoris potrebbe quindi agire per stabilizzare l’articolazione sacroiliaca attraverso il legamento sacrotuberoso.

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